Erbe Tintorie e l’Hennè

Avvicinarsi al mondo delle tinte vegetali per capelli, significherà necessariamente familiarizzare con nuovi nomi “botanici” ed indiani; quelli delle piante con relative proprietà TINTORIE, con modalità di preparazione e tempi di posa del tutto diversi da quelli utilizzati dalla convenzionale pratica chimica pigmentata.
Tutte le Erbe tintorie furono impiegate già in epoca preistorica, in quanto è caratteristica tipica dell’essere umano, osservarsi, considerarsi, e cambiare conseguenzialmente il proprio aspetto. Questo atteggiamento di auto analisi non appartiene solo all’uomo moderno ma apparteneva anche all’uomo di Neanderthal. Difatti, le erbe tintorie erano utili anche nelle arti figurative, dunque non solo per la decorazione voluttuaria del proprio corpo, ma anche per comunicare le proprie gesta attraverso le immagini ottenute tramite l’ausilio di carboncini, terre e per l’appunto piante tintorie. Questa premessa storica era essenziale per spiegare in maniera chiara ciò che l’uomo ha scoperto in questi anni sulle erbe tintorie. Ma non posso non citare, prima di parlarvi delle piante tintorie del il papiro di Ebers (ca. 1550 a.C.), dal nome del suo acquirente europeo, è un rotolo di papiro lungo 20 metri ed alto 20 centimetri, suddiviso da 108 pagine e databile alla XVIII dinastia egizia, più precisamente al regno di Amenhotep I, anche se il testo potrebbe essere notevolmente più antico. Il Papiro riporta 700 formule magiche e rimedi di vario genere e l’hennè è uno dei 400 rimedi fra piante, minerali e parti di animali, di cui ne specifica sette tipi in base a dove è stato raccolto ed alla età della pianta ed i suoi usi che sono coerenti con quello che sappiamo anche oggi dell’henné: ovvero, ha diversi livelli di lawsone durante i diversi periodi balsamici di crescita del suo ciclo di vita, di raccolta, secondo il terreno e l’umidità disponibile. Quindi, cosa intendiamo per Hennè o Henna? La Lawsonia intermis della famiblia botanica delle Lythraceae. Questa è un’erba tintoria che, attraverso una particolare preparazione acquosa con le sue foglie essiccate e frantumate, sviluppa una reazione chimica. Al momento dell’applicazione sulla pello o sul capello, il lawsone (principio attivo della Lawsonia) migra gradualmente e si fissa verso la parte più esterna dove è costretto a legarsi alle proteine mediante una reazione di addizione di Michael.
C9H5O2-C=O+2HN-KERATINA > C9H5O2-C=N-KERATINA+H2O Grazie a questa reazione l’Hennè o Henna è l’unica erba tintoria in grado di fissarsi in modo quasi permanente sulla pelle o sui capelli. Questa sua caratteristica strutturale di doppio legame, ha fatto sì che avesse un ruolo fondamentale nel ella colorazione e nella miscelazione con altre piante tintorie. Anche altre erbe tintorie possono essere definite Hennè e sono: l’Indigofera tinctoria L. (detta Hennè nero) e la Cassia obovata L. (detta Hennè neutro) entrambe appartenenti alla famiglia botanica delle Fabaceae. Entrambe le piante tintorie presentano molecole totalmente differenti dalla Lawsonia infatti, senza di essa non hanno forti poteri di copertura. Le adulterazioni di queste due riguardano l’aggiunta di parafenilediammina che viene aggiunta per conferigli potere tintorio, ma anche l’aggiunta di Sali metallici sono spesso frequenti nei prodotti di importazione che non hanno adeguati controlli.  Altre piante tintorie conferiscono alla Lawsonia diverse cromature ad esempio, il Mallo di Noce della Juglans regia della famiglia botanica delle Juglandaceae. Anche la Robbia Rubia tinctorum, della famiglia delle Rubiaceae… e così via per tutte le altre.

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